ESPOSTO PRESENTATO AL COMUNE DI PARABITA

Stato di abbandono dell’ex impianto di depurazione comunale. Considerazioni e richieste.

La Sezione Sud Salento di Italia Nostra, nello spirito della fattiva collaborazione con la civica Amministrazione volta alla tutela dei beni culturali ed ambientali, ha effettuato recentemente uno dei periodici sopralluoghi nel territorio di Parabita durante il quale ha avuto modo di rilevare che l’ex impianto di depurazione dei reflui urbani, ubicato lungo la Strada Vicinale “Tammali”, si trova nel più totale abbandono e degrado.
Specificatamente si evidenzia la seguente situazione:
1) Il cancello di ingresso (privo di qualsiasi chiusura) è del tutto aperto per cui l’accesso
all’impianti, essendo praticabile da chiunque, risulta un potenziale pericolo per chi
dovesse imprudentemente addentrarsi o essere luogo di attività illecite;
2) All’interno dell’area in questione, che risulta invasa da vegetazione spontanea, è presente un contatore dell’impianto idrico da cui fuoriesce continuamente acqua in gran
quantità che, oltre a risultare un evidente sperpero di risorsa naturale (ancor più grave in questo periodo di carenza idrica), andrebbe ad incidere sulle casse del Comune;
3) Sul lato sinistro dell’ingresso dell’ex impianto di depurazione è presente un cumulo di
rifiuti di vario genere abbandonati da incivili frequentatori tra cui vi qualcuno che ha
ritenuto questo luogo il più “adeguato” per abbonare un vecchio water (sic).
Per tale situazione, a parere della scrivente Associazione, risulterebbe necessario che le
SS.LL. effettuino un tempestivo e puntuale sopralluogo per verificare le attuali condizioni dell’impianto, in modo da mettere in sicurezza l’area, riparare la fuoriuscita dell’acqua ed effettuare in seguito il risanamento dei luoghi. Allo stesso tempo sarebbe necessario verificare se sussistano eventuali responsabilità da parte di chi ha gestito l’impianto fino alla sua dismissione con la sua regolare consegna al Comune di Parabita.
L’occasione è utile per evidenziare l’opportunità che tale struttura, in considerazione della ubicazione e con le necessari trasformazioni, possa essere utilizzata per la raccolta, la depurazione e al riutilizzo delle acque meteoriche a fini agricoli o per altre attività compatibili.

Restando in attesa di un Vs. gradito riscontro, si inviano distinti saluti

Marcello Seclì
Presidente Italia Nostra – Sezione Sud Salento

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COMUNICATO STAMPA –

L’impianto per il trattamento dei rifiuti organici

della “FG Ecologia” a Neviano non si realizzerà

Con il provvedimento emesso  il 14 u.s. dal Servizio Ecologia della Provincia di Lecce si è chiusa la procedura della Conferenza dei Servizi convocata per la valutazione del progetto presentato dalla FG Ecologia srl relativo ad un mega-impianto per il trattamento dei rifiuti organici da realizzarsi nel territorio di Neviano.

           Il provvedimento, nel prendere atto di una serie di valutazioni negative afferenti gli aspetti tecnologici, ambientali, paesaggistici e infrastrutturali evidenziati da diversi soggetti partecipanti alla Conferenza dei Servizi e dalle osservazioni presentate da Italia Nostra, ha rilevato che non sussistono le condizioni stabilite dalle normative in materia (tra cui le distanze dai centri abitati e dai siti sensibili) affinché tale progetto potesse realizzarsi nel territorio individuato.

           E’ giunta così al termine una vicenda su cui si è dibattuto da oltre un anno, con un acceso confronto a livello locale, per la quale la Sezione Sud Salento di Italia Nostra ha preso parte attiva partecipando al procedimento sia con l’analisi del progetto e con un a serie di  valutazioni che sono state messe in evidenza nel convegno (organizzato  congiuntamente con il Comitato per la tutela del territorio di Neviano)  nel maggio scorso e con le osservazioni prodotte in sede di Conferenza dei Servizi nel mese di agosto.

           Su tale vicenda la Sezione Sud Salento di Italia Nostra, nell’ esprimere la soddisfazione per il provvedimento adottato e per il quale ha portato il proprio contributo contribuito ad evitare che nella  territorio di Neviano – specificatamente nell’ area delle Serre salentine – si realizzasse un impianto dalle evidenti e diversificate criticità ambientali e paesaggistiche che  avrebbero stravolto un territorio ancora integro caratterizzato dal paesaggio delle costruzioni in pietra a secco, ritiene opportuno evidenziare la situazione di estrema criticità che esiste in Puglia nell’ ambito della gesti-one dei rifiuti,  per la carenza di impianti pubblici e per l’inadeguatezza di un sistema che prevede ancora lo smaltimento in discarica per cui si registrano ancora percentuali molto basse di raccolta differenziata nella maggior parte dei comuni pugliesi, a un proliferare di impianti e di progetti (per nulla orientati al contenimento dei rifiuti, al recupero dei materiali,  ad una raccolta differenziata spinta e al compostaggio di comunità) che risultano obsoleti ed antieconomici che si rivelano  essi stessi produttori di rifiuti.

            Pertanto la Sezione Sud Salento di Italia Nostra continua a chiedere alla Regione, e per quanto di competenza alle ATO e ai Comuni, di avviare seri programmi sia nel settore della raccolta e del recupero dei materiali così come hanno improntato altre regioni (che già da anni hanno legiferato e pianificato adeguatamente in materia) attraverso la realizzazione di piccoli impianti pubblici adeguatamente localizzati in modo che non determinino effetti negativi sull’ ambiente e in grado di contenere i costi del servizio a carico dei  contribuenti.

 

Il Presidente

                                                                                                             Marcello Seclì