Giornata mondiale della TERRA – Gallipoli

“La Giornata Mondiale della Terra” non è una manifestazione come tante: è un bisogno tacito che appartiene ad ognuno di noi e che abbiamo l’obbligo morale di celebrare. Quel che ci circonda, solo perchè concerne la nostra quotidianità, passa spesso in secondo piano e ci distoglie dal pensiero, che questo mondo, straordinario, debba essere rispettato, senza remore e senza scuse.  Oggi più che mai dobbiamo assumerci una responsabilità importante, non solo in virtù delle vicende territoriali che ci coinvolgono da vicino, ma anche e soprattutto perchè dobbiamo avere la certezza che le generazioni future possano ereditare un ambiente sano. Abbandonando ogni più sterile retorica, è il momento di scendere in campo e rimboccarsi le maniche, ognuno a modo proprio, nessuno escluso.”                  Stefano Minerva (Sindaco della Città di Gallipoli)
La Sezione Sud Salento di Italia nostra, proseguendo l’iniziativa avviata da Sen. Giorgio De Giuseppe nel 2012 quale Difensore Civico della Provincia di Lecce, ha ritenuto di svolgere quest’anno la Giornata Mondiale della Terra a Gallipoli e, con la civica Amministrazione ha predisposto un programma di particolare rilievo per gli argomenti affrontati, per i relatori che interverranno e per le istituzioni coinvolte. Condizionati dalle festività pasquali, questa edizione si svolgerà in anticipo rispetto alla data ufficiale (22 aprile), ciò per consentire al mondo della scuola di partecipare con il proprio contributo e di poter approfondire temi di particolare attualità e di indubbia rilevanza scientifica, culturale e sociale. La maggiore attenzione  che si registra in questo periodo verso i temi dell’ambiente, soprattutto nelle fasce giovanili, ci conforta e ci stimola a portare avanti le numerose e varie attività che da diversi decenni abbiamo intrapreso per la salvaguardia delle risorse naturali, per la tutela del paesaggio e per la riconversione delle attività economiche-produttive affinché non arrechino più alterazioni al territorio. Per questo facciamo appello a tutte le componenti sociali ed istituzionali perchè si attivino le azioni e si perfezionino gli strumenti per sostenere la ricerca scientifica e predisporre le regole più adeguate a sostegno dell’economia circolare, che è quella che potrà garantire un ambiente vivibile.                                                                                                                           Marcello Seclì (Presidente Italia Nostra- Sezione Sud Salento)

 

 

 

CONCORSO “GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA”

PARTECIPAZIONE DELLE SCUOLE

LICEO LINGUISTICO E SCIENTIFICO A.VALLONE – GALATINA –

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LICEO STATALE COMI – TRICASE- Classe 2 sez. C

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LICEO STATALE COMI – TRICASE- Classe 1 sez. C

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ISTITUTO COMPRENSIVO G. PASCOLI – TRICASE

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ISTITUTO STATALE ITALO CALVINO -ALLISTE

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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE, SCUOLA DELL’INFANZIA PRIMARIA E SECONDARIA DI 1° GRADO – CALIMERA- CAPRARICA -MARTIGNANO

VALENTINO E I LAMPADARI DI SANTA CROCE

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A un anno dalla morte, sono ancora  molti gli amici e conoscenti che lo ricordano con stima ed affetto per l’impegno civile e per il modo di essere – se pur a tratti spigoloso- sempre distinto e rispettoso verso chiunque.

Se gli anni della malattia lo hanno limitato nel suo adoperarsi sulle tante tracce della storia di Lecce e del Salento(a volte “trascurate”anche dalla cosiddetta “intellighenzia”), la puntigliosità e la passione che lo caratterizzavano erano rimaste inalterate,anche perché fiducioso che il “nemico”non avrebbe vinto.

Bibliotecario per quasi quarant’anni dell’Università del Salento, Valentino De Luca l’ho conosciuto prima per i suoi interventi sulla stampa locale e poi in vari appuntamenti culturali su temi che ci accomunavano (dove non mancava il suo contributo al dibattito e all’approfondimento)e per cui fu quasi naturale ritrovarci – nel corso dell’ultimo decennio -all’interno del Gruppo di Lecce di Italia Nostra.

In quelle occasioni costanti erano i suoi solleciti per dare la giusta attenzioneai tanti “segni della storia” come le lapidi commemorative eleeffigi dei personaggi presenti sugli spazi urbani, ma anche su fatti e figure dimenticate o trascurati, comead esempio i132 leccesidecedutiper cause belliche tra il 1911 e il 1926, i cui nomi non sono presenti sulle lastre marmoree del Monumento dei Caduti e per la cui integrazione Valentino con particolarmente determinazionesi stava adoperando.

Per questo impegno civile e culturale, per la passione e il disinteresse che lo animava, la Sezione Sud Salento ha ritenuto doveroso ricordarlo il 23 novembre scorso (nella serata di apertura a Lecce della manifestazione “Identità Salentina” che si è svolta pressoil Teatrino del Convitto Palmieri) con la video-proiezione “La passione e l’impegno per la conoscenza della storia”(curata da Eugenio Imbriani, Pompeo Maritati, Maurizio Nocera e da chi scrive) e con gli interventi dello stesso Imbriani, di Emanuele Lasalandra e di Giacinto Urso.

Tra gli argomenti su cui Valentino si interessava da tempo (in questocaso con maggiore riservatezza) era quello sull’attività artistica dello zio acquisito Vito Bascià (*San Cesario di Lecce1903,  + Lecce1991), che aveva operato a Lecce – tra gli anni ‘20 e ’30 – nella sua bottega di Via Guglielmotto d’Otranto, realizzando prestigiosi manufatti in ferro battutoche sono ancora visibili a Lecce presso Palazzo Carafa,il Palazzo dei Celestini, l’ex Ospedale “Spirito Santo”, la Casa del Mutilato, la Confraternita della SS. Trinità del Cimitero, l’Hotel Santa Chiara, il Palazzo Foscarini-Orlandi, il Palazzo Carrozzini e in molti altri edifici privati,nonché in Santa Croce con la realizzazione dei 14 lampadari collocati tra le splendide arcate della basilica.

Vito Bascià fu infatti uno dei protagonisti del fiorente e qualificato artigianato-artistico nella lavorazione dei metalliche si era sviluppato a Lecce tra la seconda metà dell’800 e la prima del ‘900e – non a caso – diverse sue opere vennero pubblicate sul n.1 del 1932 della rivista quindicinale “l’Artista Moderno” edita a Torino. 

Possiamo essere certi che per questo lavoro di ricerca sull’attività artistica di Vito Bascià,Valentino De Luca lo avremmo visto oggi in prima fila sulla vicenda dei 14 lampadari di S. Croce che appena un mese fa sono stati impropriamente rimossi; questa sarebbe stata per Valentino De Luca un’altra delle sue battaglie civili convinto che è un dovere di tutti difendere i segni della storia ed il lavoro di chi si è adoperato per la bellezza e per la cultura del nostro territorio.

Anche per questa ragione oggi, nell’anniversario della sua scomparsa, il miglior modo di ricordare Valentino da parte di tutti gli amici e di quanti altri lo hanno conosciuto e stimatonon può esserealtro che quello di adoperarsi perché i lampadari della basilica di Santa Croce ritornino ove, per quasi novant’anni, sono stati collocati.

Presidente Italia Nostra – Sezione Sud Salento

MarcelloSeclì

                                                  

Oggetto: Procedure nella gestione dei rifiuti speciali in provincia di Lecce. Considerazioni e richieste per adozione di provvedimenti.

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La scrivente Associazione, riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica 22 agosto 1958 n. 1111, presente ed operante nel territorio della provincia di Lecce in relazione alle tematiche afferenti la tutela delle risorse ambientali e culturali, ha avuto modo di porre la propria attenzione – nel corso degli ultimi anni – su una serie di procedimenti amministrativi attinenti le richieste avanzate da diverse aziende operanti nel settore del trattamento dei rifiuti speciali.

In ragione delle caratteristiche degli impianti, del loro dimensionamento e della loro ubicazione, questa Associazione ha presentato le proprie osservazioni finalizzate ad una rigorosa valutazione delle istanze avanzate dalle aziende in rapporto alle norme vigenti e al contesto territoriale.
Con la presente si intende esporre la situazione in atto, evidenziare le carenze rilevate nella istruzione di alcune istanze e inoltrare delle richieste allo scopo di attenuare le conseguenze ambientali e socio economiche stanti le gravi criticità presenti sul nostro territorio.

 

 

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“Torrioni” eolici a Carpignano Salentino: il fronte del no all’impianto non demorde

“Torrioni” eolici a Carpignano Salentino: il fronte del no all’impianto non demorde

Immaginiamo un monumento alto due volte la torre degli asinelli di Bologna, quasi quattro volte la torre di Pisa, svettante nel bel mezzo della campagna salentina. Sarebbe questa la fisionomia delle pale eoliche recentemente autorizzate dal Tar di Lecce nelle campagne di Carpignano Salentino, in contrada “Fischietti”. Per difendere questo angolo di natura, giacchè per edificare le pale occorrerebbe anche eliminare 124 piante di ulivo, un fronte composito di associazioni e amministrazioni locali ha già predisposto le contromosse. L’associazione Italia Nostra – sezione Sud Salento, con il presidente Marcello Seclì, e’ in prima linea ed ha sollecitato tutti i comuni e gli Enti interessati, comprese Regione, Provincia, Arpa Puglia, Asl, Soprintendenza, ad opporsi contro la sentenza ricorrendo al Consiglio di Stato. “Per tale progetto la Sezione Sud Salento di Italia Nostra si era mobilitata sin dai primi giorni del 2018 nel sollecitare – ha sottolineato Seclì – con una serie di lettere i diversi Enti competenti a prendere in esame il progetto della Tozzi Green e valutarne tutte le interferenze di ordine ambientale e paesaggistico e l’inadeguatezza di esso con la pianificazione energetica nazionale e regionale. Allo stesso tempo l’Associazione si prodigò ad organizzare l’8 febbraio dello stesso anno un convegno a Carpignano Salentino, al quale presero parte tecnici ed esperti della materia, diversi rappresentanti di Enti locali ed un vasto pubblico durante il quale vennero approfonditi i vari problemi che tale impianto avrebbe determinato su una vasta area del territorio salentino, anche in considerazione dell’impatto cumulativo che si sarebbe determinato tra i 5 mega-aereogeneratori previsti – alti 180 metri della potenza di 3.45 MW – e gli altri 7 già presenti nel territorio dello stesso Comune.”

Il progetto della Tozzi Green spa, che interessa Contrada “Fischietti” e altre aree con uliveti – anche secolari -, con insediamenti rurali ed attività agrituristiche, con significative testimonianze storico-culturali, in prossimità di aree boscate e a poche centinaia di metri dall’impianto eolico già esistente, prevede una serie di altre opere tra cui: nuove strade e l’allargamento – fino a 5 m – di alcune strade rurali esistenti (fiancheggiate da muri a secco) per una lunghezza complessiva di circa 2 Km; 5 piazzole, in corrispondenza di ogni aereogeneratore, dalla superficie di 1500 mq; 5 fondazioni in cemento armato dal diametro di 20 m e dalla profondità di circa 4 m dal piano campagna; trincee, per la collocazione di cavidotti, per una lunghezza complessiva di circa 10 Km; una sottostazione a Martignano estesa circa 600 mq. “Il 21 febbraio 2018 la Sezione Sud Salento di Italia Nostra, intervenendo nel procedimento amministrativo – ha concluso Seclì – presentò le proprie osservazioni attraverso un dettagliato documento evidenziando che questi ulteriori aereogeneratori andavano a stravolge totalmente lo skyline del paesaggio salentino – in particolare – quello dei Comuni di Martano, Carpignano, Calimera e Melendugno e determinando un effetto selva ed un vero e proprio “muro” non facilmente valicabile dalla fauna migratoria che transita dai vicini Laghi Alimini e dalla zona umida delle “Cesine”. L’associazione non demorde e prosegue la sua battaglia a difesa di un mosaico ambientale particolarissimo, utile volano economico per la zona attraverso l’agricoltura ed il turismo.

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Giornata mondiale della Terra 2020. Curare la Terra – Guarire gli Uomini

L’insorgere della pandemia da Corona Virus ho interrotto ogni attività di programmazione che la Sezione Sud Salento di Italia Nostra stava avviando per celebrare anche quest’anno la “Giornata mondiale della Terra”, iniziativa a carattere provinciale che l’Associazione organizza ogni anno  in uno del comuni del Salento.

Quest’anno la manifestazione si sarebbe dovuta tenere a Tricase nella seconda metà di aprile attraverso una serie di iniziative (attività didattiche, convegni, giornate ecologiche, proiezioni, lectio magistralis, ecc. ) e – a tal fine – si erano già tenuti gli incontri con la civica Amministrazione e con gli Istituti scolastici; il prosieguo dell’emergenza, ha indotto il Direttivo della Sezione Sud Salento di Italia Nostra – d’intesa con il Sen. Giorgio De Giuseppe  (pro-motore dal 2012 della manifestazione quale Difensore civico della Provincia di Lecce) – ad in-dividuare una modalità alternativa affinchè la celebrazione di tale Giornata potesse tenersi comunque – se pur nelle forme  che la situazione impone – anche in considerazione che la pan-demia Covid 19 ha favorito ulteriori momenti di riflessione sull’attuale modello di sviluppo e sulla necessità di individuare una diverse nella gestione delle risorse e dei modi di vivere.

Pertanto il Direttivo della Sezione ha deciso di promuovere il Concorso “Curare la Terra – Guarire gli Uomini” proponendo a tutti i Dirigenti degli Istituti scolastici della provin-cia di Lecce di invitare/sollecitare i rispettivi alunni/studenti a realizzare un elaborato, con le modalità didattiche a distanza, con cui rappresentare e esprimere le proprie riflessioni e pro-poste sui temi della sostenibilità ambientale e su come affrontare nel breve/medio termine le innumerevoli questioni che, a livello globale e locale, affliggono sempre più il nostro Pianeta.

Al Concorso ogni alunno/studente potrà partecipare inviando all’Istituto di apparte-nenza il proprio elaborato – per posta elettronica in formato pdf entro il prossimo 15 aprile -corrispondente ad una delle seguenti tre Categorie: A) tema/relazione (massimo 6000 bat-tute);  B) elaborato grafico, pittorico o fotografico (con breve didascalia),  C)  powerpoint o vi-deo (durata massima 3 min.) unitamente alla relativa Scheda di partecipazione. Successiva-mente ogni Istituto, dopo aver vagliato la regolarità degli elaborati pervenuti, gli invierà alla Sezione Sud Salento di Italia Nostra che provvederà a darne divulgazione e a farli valutare da un’apposita Giuria che assegnerà i Premi stabiliti che saranno consegnati in occasione di una apposita manifestazione che si terrà nel corso del prossimo anno scolastico.

Ogni notizia sul Concorso potrà essere richiesta presso l’Istituto di appartenenza o telefonando al 360 322769, inviando una e-mail a sudsalento@italianostra.org o consultando il sito: https://italianostrasudsalento.weordpress.comImmagione-Coronavirus-Giornata-Terra

DOCUMENTO PDF:

GiornataTerra 2020 – CONCORSO Lett. Istituti

IN-integrazioniConcorsoGiornataTerra2020-10042020

IDENTITA’Salentina 21° Edizione FESTIVAL PER LA CULTURA DEL TERRITORIO —–Paesaggi di pietra e di ulivi TRA EMERGENZE ED ESPERIENZE PER LA RINASCITA DEI LUOGHI

“Il Salento, la provincia di Lecce in particolare , sta vivendo in questi anni una fase epocale che mai nessuno pochi anni fa avrebbe potuto immaginare; agli effetti devastanti correlati alla pesante industrializzazione realizzata a Taranto e Brindisi (i cui effetti ambientali si sono riverberati anche nella provincia di Lecce), vanno sommate una serie di questioni che hanno concorso sensibilmente nell’alterazione delle matrici ambientali e degli aspetti paesaggistici che connotavano il paesaggio salentino e che per la sua posizione geografica e per le vicende storiche e sociali, ha trovato nella ruralità la sua massima espressione. La diffusa attività di “spietramento” delle aree meno fertili, ha consentito nel corso dei secoli, la realizzazione di una delle infrastrutture primarie del nostro territorio quali sono le costruzioni con pietra a secco e l’utilizzo agricolo dei terreni marginali soprattutto con lo sviluppo della coltura millenaria dell’ulivo quale attività economica più rilevante del Salento.questo scenario è stato Insensibilmente stravolto per effetto di una diffusa antropizzazione delle aree agricole e naturali. Di fronte ad una realtà così fortemente alterata, abbiamo tutti la responsabilità di affrontare la situazione con nuova consapevolezza sapendo che nessuno può autonomamente individuare e proporre soluzioni. la necessità di predisporre con urgenza programmi d’intervento condivisi e rispondenti alle diverse esigenze ambientali, economiche e sociali utilizzando i piani territoriali disponibili e recuperando le esperienze e sviluppando ricerche, potrà essere il percorso virtuoso che ci consentirà di recuperare il tempo perduto ed avviare il necessario risanamento ambientale, paesaggistico ed economico da tutti auspicato. Oggi più che mai risulta indispensabile che le politiche sul paesaggio si traducano in azioni organiche e concrete, in cui siano rivalutate le funzioni ambientali,socio economiche e culturali che esso svolge in quanto infrastruttura per antonomasia, rispetto la quale tutte le attività si devono rapportare sapendo gestire tale risorsa con responsabilità, essendo essa un organismo intersettoriale in cui le politiche ambientali,agricole, turistiche e culturali, possano coesistere. Per questo è necessario individuare e attivare un organismo rappresentativo del territorio che sappia mettere insieme i diversi attori sociali e professionali, per elaborare un piano di intervento da proporre agli Organi Regionali e Nazionali i cui obiettivi da perseguire possano risultare validi nel breve, medio e lungo termine.”

 

 

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